ASSEMBLEA DEI MIGRANTI - VERONA 12 NOVEMBRE 2005

(presso Sala Lucchi - Stadio, ore 16.00)


Una nuova stagione di emergenza si apre per i migranti

Con l´approvazione del regolamento attuativo si perfeziona il perverso
intreccio tra la legge Bossi Fini e la legge 30, con il quale si porta
a compimento un processo di attacco generale ai diritti del lavoro che
riguarda tutti i lavoratori, ma colpisce i precari stranieri con
particolare durezza.

La stretta connessione tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro
non solo non garantisce i diritti dei migranti "regolari", ma al
contrario li spinge nella clandestinità e nello sfruttamento. In questa
logica il migrante - il precario - ha "diritti" solo per il breve tempo
della durata del suo contratto di lavoro.

Il regolamento attuativo della Bossi-Fini impone al datore di lavoro di
certificare l´idoneità dell´alloggio del lavoratore straniero secondo i
parametri rigorosi dell´edilizia residenziale pubblica.

Questo onere viene ovviamente scaricato sul lavoratore straniero,
costretto a dimostrare l´esistenza di questo requisito, apertamente
discriminatorio e razzista, in balia delle differenti e discrezionali
disposizioni di comuni e ASL di riconoscere o meno il diritto di
residenza.

Chi non ottiene tale certificazione non può sottoscrivere nuovi
contratti di lavoro o proseguire in quelli esistenti e rischia di
subire il licenziamento, con conseguente perdita del permesso di
soggiorno e procedimento di espulsione.

Anche l´istituzione dello "sportello unico per l´immigrazione" -
anch´esso organizzato e gestito discrezionalmente - complica il
quadro, predisponendo le condizioni di un costante conflitto di
competenze in materia di immigrazione tra prefetture, questure e
direzioni provinciali del lavoro.

Già oggi sono già centinaia di migliaia i dinieghi di rinnovo di
permesso di soggiorno in tutta Italia e questa cifra è destinata
purtroppo a moltiplicarsi enormemente nei prossimi mesi, prefigurando
una gigantesca operazione di espulsione di uomini e donne migranti dal
territorio italiano.

Anche a Verona si manifestano questi effetti e molti migranti stanno
già perdendo il lavoro, o perché rifiutati dai datori di lavoro che non
vogliono garantire l´onere dell´abitazione come prevede la legge,
oppure perché contratti di lavoro perfettamente regolari non sono stati
rinnovati sulla base di interventi della direzione provinciale del
lavoro che non riconosce le prassi della questura in materia di rinnovo
dei permessi di soggiorno oppure ancora perché i comuni o non
rilasciano i certificati dell´idoneità dell´alloggio o usano
arbitrariamente differenti criteri.

In questo quadro di nuova emergenza - dopo le lotte per l´abrogazione
della legge Bossi-Fini, contro i CPT e per i diritti dei migranti -
obiettivi irrinunciabili per noi e che rivendichiamo anche contro le
logiche riformiste e securitarie del centro sinistra - e dopo le
esperienze di lotta e di mobilit/azione che il Coordinamento Migranti
ha sviluppato sui permessi di soggiorno ottenendo significative
vittorie come il rinnovo dei permessi in tempo reale- e´ venuto il
momento di dotarci di forme di autorganizzazione capaci di un costante
intervento "sindacale" sul terreno diffuso dei diritti sociali.

Per affrontare a tutto campo i problemi che crea la contraddizione tra
le flessibilità lavorative della legge 30 e la rigidità della legge
Bossi-Fini che permetto uno sfruttamento massiccio dei lavoratori
migranti da parte del mercato del lavoro, soprattutto da parte di
cooperative e agenzie.

Per combattere in forme radicali le logiche di un mercato privato della
casa inaccessibile ai più e l´inaccettabile politica delle agenzie
residenziali pubbliche che dismettono gran parte del patrimonio
destinato all´edilizia popolare, impedendone così l´accesso ai precari
e ai migranti.

Contro tutto questo ci siamo organizzati ora in forma sindacale,
federandoci al sindacato nazionale RAPPRESENTANZE SINDACALI DI BASE -
RDB, per costruire con maggiore forza interventi di autorganizzazione e
di lotta articolati sulla difesa legale, sulle vertenze biosindacali
sui temi della casa/lavoro, sull´iniziativa politica.

Lotteremo in questa nuova forma per il recupero degli affitti pagati in
nero, difendendo le occupazioni e bloccando gli sfratti, obbligando i
comuni a far riferimento al criterio più favorevole per la
certificazione dell´idoneità abitativa, così come attivando il
controllo delle buste paga, denunciando il mancato versamento dei
contributi, aprendo vertenze generalizzate sui contratti di lavoro,
denunciando lo sfruttamento in ogni suo luogo e in ogni sua forma.

Lotteremo per tutto questo a partire dalla grande assemblea dei
migranti del giorno 12 novembre e poi ancora nella settimana di
mobilitazioni dal 19 al 26 novembre assieme alle reti migranti di tutta
Italia e agli sportelli immigrazione federati RDB del nordest, in un
cammino comune che porterà le moltitudini migranti verso la grande
manifestazione nazionale del 3 dicembre a Roma.

COORDINAMENTO MIGRANTI VERONA- FEDERATO RDB