Perché scendiamo in piazza il 3 dicembre a Roma

(Comunicato del CCI - Comitato Immigrati in Italia per il 3 dicembre 2005)


Premessa

La rabbia e il dramma di migliaia di persone nel estremo sud della Fortezza Europa tra le frontiere spagnole di Ceuta e Mellilla con quelle del Marocco, non solo era prevedibile ma anche evitabile.  

Altrettanto prevedibile ed evitabile erano tutte le tragedie avvenute nel Mediterraneo con migliaia di morti annegati e dispersi in mare.

Prevedibile ed evitabile la rabbia dei giovani, molti immigrati, nelle periferie parigine che parlano della realtà sociale dell’Europa di Maastricht.

Prevedibile ed evitabile le sofferenze inflitte a milioni di cittadini immigrati e precari residenti in Europa e anche  in Italia, sfruttati, ogni giorno, al limite della schiavitù.

TUTTO PREVEDIBILE

E TUTTO SEMPLICEMENTE EVITABILE

SE NON FOSSE CHE

le legislazioni schiaviste, xenofobe e razziate emanate sia dal Parlamento europeo che quello italiano si basano sullo sfruttamento degli esseri umani immigrati quale merce di produzione del capitale e non sulla stessa esistenza in quanto esseri umani  detentori di diritti e doveri

Per PREVENIRE ed EVITARE che

Quest’aberrante ingiustizia quotidiana continui ogni giorno come nulla fosse e per dire basta a questo crimine contro l’umanità il

Comitato Immigrati in Italia

SCENDE IN PIAZZA IL 3 DICEMBRE A ROMA

Per dire

Un netto NO alle leggi

Turco – Napolitano, Bossi – Fini, legge Pisanu

e a tutte quelle politiche legislative che regolano l’immigrazione e alla filosofia schiavista che le ha create

 INOLTRE

  per la chiusura definitivo dei Centri diedi Permanenza Precario e dei Centri diedi Identificazione

  per l'abrogazione della legge Bossi-Fini, senza che se torni alla precedente Turco-Napolitano e alla cultura che l'ha ispirata

  per la rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro

  per una legge in materia di asilo politico che tuteli realmente i richiedenti asilo ed i rifugiati

  per la cittadinanza di residenza e tutti i diritti che da essa ne scaturisce, compreso il diritto al voto, alla libera circolazione, alla salute, all’istruzione.

  per il rilascio ed il rinnovo immediati di tutti i permessi di soggiorno, per la regolarizzazione permanente di tutti i migranti in Italia, per la libertà di circolazione

  per fermare tutte le espulsioni e gli accordi di riammissione

  per l'abrogazione di  tutti i reati connessi alla clandestinità, per la dispari punibilità ovvero l'amnistia-indulto per i reati legati alle lotte sociali

  contro la guerra e per l'abrogazione della legge Pisanu.